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Terme di Arta: Fonte di nuovo e antico benessere

Immerse nella rilassante cornice dell'incontaminato paesaggio delle Alpi carniche, la struttura delle Terme di Arta offre molteplici servizi dedicati al benessere e alla salute di adulti e bambini. Le sue attività sono suddivise in tre aree principali: SaluTermae, FisioTermae ed Aquadea.

Il reparto SaluTermae è l'area dedicata alla medicina termale; offre terapie con le acque e i fanghi termali autoctoni effettuabili sia privatamente sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il reparto FisioTermae integra i tradizinali trattamenti termali ampliando l'offerta delle Terme di Arta con le cure fisioterapiche e riabilitative, con particolare attenzione agli ambiti della riabiltazione motoria, respiratoria e vascolare.

Aquadea, infine, coniuga la tradizione di Arta con il concetto moderno di termalismo: un accogliente spazio dedicato all'estetica e al benessere con coccole e rigeneranti trattamenti di bellezza. Perchè curare l'aspetto e mantenere il proprio corpo va anche a beneficio della salute.

“Il tuo benessere, la tua salute” sono la nostra filosofia, la nostra mission aziendale. Grazie alla medicina termale, alle metodologie naturali impiegate e all'ascolto attento delle esigenze dei nostri clienti, i servizi delle Terme di Arta consentono di ritrovare e mantenere uno stato pisco-fisico ottimale.

La nostra azienda, inoltre, opera in un'ottica di miglioramento continuo garantendo accoglienza ed accessibilità, sicurezza ed informazione. Le Terme di Arta, infine, in collaborazione con enti locali, vogliono contribuire allo sviluppo del territorio della Carnia integrando i propri servizi con numerose offerte turistiche.
Un verde angolo di Carnia

Ai benefici effetti di acque e fanghi Arta unisce la magia di un autentico angolo di Carnia, dove i visitatori possono godere di una vacanza dai mille volti: arte e architettura, folclore e tradizioni popolari, sport e natura, percorsi enogastronomici... È possibile immergersi nel verde intatto dei boschi e dei prati, visitare le malghe e assaggiare i prodotti della terra. Oppure assaporare la cucina tradizionale dei rinomati ristoranti. Lo svago è assicurato con lo sport tra trekking, passeggiate a cavallo e tante altre attività. Arta Terme è inoltre un ottimo punto di partenza per avvincenti itinerari alla scoperta delle bellezze naturali e culturali della Carnia. Grazie alla particolare orografia dell'ampia e verdissima valle in cui si trova il paese, gli ospiti possono godere di escursioni adatte a tutte le età, anche ai meno giovani, che possono effettuare passeggiate su sentieri dolci e poco impegnativi. Da non perdere le suggestive gite nelle malghe, casere e rifugi della zona. Arta inoltre offre diversi spunti per gli amanti della cultura e della storia, come i motivi architettonici e le decorazioni artistiche delle numerose chiesette votive del '300 e del '400 e le caratteristiche borgate che si snodano lungo i declivi coperti di macchie arboree.
Le Terme di Arta nella storia

L'importanza della fonte termale di Arta era già conosciuta all'epoca dei romani che la utilizzavano nelle terme costruite presso Julium Carnicum (l'attuale Zuglio) nel 52 A.C., come testimonia il ritrovamento di resti archeologici di una piscina termale e di una casa balneare. L'acqua era nota come "aqua Julia" o "Putens" e la sua sorgente che sgorga presso l'alveo del Bût era collegata alle antiche terme da una conduttura in legno parte della quale è oggi visibile presso il Civico Museo Archeologico di Zuglio. Julium Carnicum e le sue terme furono portati alla distruzione dall'invasione degli Unni e successivamente dei Longobardi. La più antica memoria scritta riguardo questa fonte si ha nel 1400 ad opera di Fabio Quintilliano Ermacora da Tolmezzo che ne parla nel suo manoscritto "De antiquitatibus Carniae Historia". Dobbiamo attendere invece fino al 1811 per la prima analisi chimica, grazie alla quale si afferma che l'odore caratteristico di uova marce da cui il nome di acqua Putens ed in seguito Pudia le è conferito dalla presenza di idrogeno solforato. Nel 1870 sorge ad Arta uno stabilimento termale ad opera di Giovanni Pellegrini, nel quale Giosuè Carducci trovò riposo e cure nell'estate del 1885, così come soleva fare la nobiltà friulana e veneta dell'800, che ad Arta era solita fermarsi per lunghi soggiorni estivi. Il periodo di splendore delle Terme di Arta termina durante il primo conflitto mondiale con la seguente invasione austro-tedesca e con la distruzione degli impianti. La ripresa avvenne agli inizi degli anni '60 con la costruzione del primo stabilimento moderno ad opera dell'architetto Valle; nell'82 le terme furono potenziate con la costruzione di una nuova struttura da parte dell'architetto Varnier. Attualmente è in fase di attuazione un terzo edificio denominato "delle acque" che sarà dotato di specchi di acqua per la riabilitazione e il wellness, di una palestra riabilitativa, di saune, bagni turchi e area relax.
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